sabato 19 novembre 2005

Sangue… sento assolutamente il bisogno di sangue… devo bere del sangue





 





Perché sono diventato così? Lo so il perché… la mia stupidità, stupidità maschile.





Quel venerdì sera lo ricordo come se fosse adesso.





D’estate il fine settimana lo passo nella casetta che ho fuori città, dentro un bosco, così mi godo un po’ di fresco, ma quel venerdì notte iniziò a piovere.





La pioggia si trasformò in un violento temporale, come accade spesso ad agosto.




Mi avvicinai ai vetri della finestra per godermi lo spettacolo, i lampi, la pioggia, i tuoni.. l’atmosfera tra gli alberi era davvero sinistra..




Il vetro si appannava col mio fiato, mentre lo pulisco per l’ennesima volta con la mano… vedo una cosa che  si muove tra gli alberi, aspetto il prossimo lampo per essere sicuro di aver visto bene.



Ho visto bene, una figura umana, sembra una donna, vestita solo con una camicia da notte bianca e avanzava barcollando verso la mia casa.




Presi un ombrello e uscii di corsa per aiutarla.





La raggiunsi, era pallidissima, pareva stremata, era fradicia, la camicia da notte aderiva sul suo corpo e io non potei fare a meno di notare le sue forme..





Come avvertì la mia presenza mi guardo stralunata e cadde svenuta per terra.





Mollai l’ombrello e la presi in braccio per portarla il più presto possibile dentro  casa.




La distesi sul divano vicino al caminetto acceso, volevo sfilarle la camicia bagnata fradicia ma non lo feci per pudore perché oltre quello sotto non portava nulla.




Le asciugai il viso e i capelli, asciugai pure un rigolo di sangue che usciva dal bordo della bocca, e comunque il suo respiro pareva regolare.





Mi sedetti di fronte a lei aspettando che si svegliasse.





Invece fui io ad addormentarmi.





Mi svegliai di soprassalto e vidi che la ragazza non era più nel divano.





Quanto tempo sarà passato?





Controllai tutta la casa, la trovai nella mia camera, sul  mio letto addormentata.




Era completamente nuda, era bellissima.




Mi avvicinai per coprirla, ma lei si svegliò.



“Grazie per avermi ospitato” mi disse



“Non chiedermi cosa mi sia successo perché non ricordo nulla”



Io stavo in silenzio e la guardavo.



Mi piaceva la sua naturalezza nel parlarmi senza aver vergogna  della sua nudità.



“Avvicinati, perché non mi fai compagnia?”



Ero come se fossi stato ipnotizzato, tutto quello che facevo lo facevo come se fossi obbligato a farlo.



Mi sedetti accanto, lei si avvicinò e cominciò a baciarmi.



“E’ l’unico modo che ho per ringraziarti…” Mi sussurrò all’orecchio



Cominciò a togliermi i vestiti.



Ero eccitatissimo, ma era un’atmosfera strana… Lei era fredda, ma non ci badai sul momento.



Mi spogliò completamente e io mi sdraiai accanto a lei.



Continuò  a baciarmi ed accarezzarmi.



Ti voglio! Mi diceva.




Mi portai sopra di lei, le allargai le gambe per penetrarla.



Era strano,  non era eccitata e feci più fatica a entrare dentro di lei.



Lei continuava a baciarmi.



Fu un bellissimo amplesso e quando raggiunsi il massimo del piacere e lei mi baciava, sentii un calore fortissimo sul collo, come se mi stessero conficcando una lama.



Il piacere che provavo era però maggiore del dolore e così continuai a possederla…



Mi svegliai di soprassalto, ero ancora nudo, lei era sparita.



Mi portai la mano sul collo, dove sentivo un dolore fortissimo. La mano si sporcò di sangue.



Corsi in bagno, due fori, un morso….



Sangue… sento assolutamente il bisogno di sangue… devo bere del sangue



By Franco61







2 commenti:

  1. Molto coinvolgente!...ciao

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  2. Franco, questo post devi assolutamente farne altri.

    Un bacio, lo sai che sei riuscito a farmi vibrare....

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