sabato 12 novembre 2005

Notturno
Ruben Dario

Silenzio della notte, doloroso silenzio
notturno. Perché l'anima trema in codesto modo ?
Odo il ronzio del mio sangue,
nella mia testa passa una dolce tormenta.
Insonnia. Non poter dormire e tuttavia
sognare: essere un'anima
che seziona se stessa, essere Amleto !

Diluire il dolore
in un vino notturno
versato nel fantastico cristallo delle tenebre.
E mi dico: a che ora verrà l'alba ?
Una porta s'è chiusa,
è trascorso un passante.
Dà le tre l'orologio... Sarà Lei ?

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