martedì 22 novembre 2005

I cieli sono uguali.



Azzurri, grigi, neri,



si ripetono sopra



l'arancio o la pietra:



guardarli ci avvicina.



Annullano le stelle,



tanto sono lontane,



le distanze del mondo.



Se noi vogliamo unirci,



non guardare mai avanti:



tutto pieno di abissi,



di date e di leghe.



Abbandonati e galleggia



sopra il mare o sull'erba,



immobile, il viso al cielo.



Ti sentirai calare



lenta, verso l'alto,



nella vita dell'aria.



E ci incontreremo



oltre le differenze



invincibili, sabbie,



rocce, anni, ormai soli,



nuotatori celesti,



naufraghi dei cieli.



 



Pedro Salinas



Nessun commento:

Posta un commento