martedì 6 dicembre 2005

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l'agata si mescola al metallo.



Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,



vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,
profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa



un'aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno



C. Baudelaire

1 commento:

  1. Adoro Baudelaire...e questa è una delle poesie de I Fiori Del Male che preferisco...è meravigliosa...



    Se ti va visita il mio blog...è pochissimo che l'ho aperto, ci sto lavorando nel poco tempo libero che ho, quindi è ancora un pò 'vuoto'..ma se ti va di curiosare...



    Buona giornata

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