giovedì 23 febbraio 2006

 



Amata, di quella dolce prigionia



La mia anima è lieta…



Tenere braccia che inducono alla resa



E vogliono essere strette.



Sempre così mi trattenessero,



Felice prigioniero sarei!



Amata, quella notte mi tenta



Che, nel tremante viluppo delle braccia,



In alcun modo gli allarmi



Possano turbarci ma il sonno



A più sognante sonno si sposi e l’anima



Con l’anima giaccia prigioniera.



 



James Joyce



 


2 commenti:

  1. una poesia pregna di desiderio...

    molto bella...



    un sorriso

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  2. Buon fine settimana caro Franco la mia settimana lavorativa finisce domani alle 14.00.

    Tempi duri.

    Ti abbraccio, Silvana

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