lunedì 1 giugno 2015
Salone Internazionale del Libro di Torino 2015
domenica 31 luglio 2011
Ricordi... (mio padre)

©2011 Franco Limbardi
domenica 3 aprile 2011
E’ stato bello
volare con te
fino alle nuvole,
guardarti negli occhi
e vedere il mio volto.
Le braccia aperte
protese nel volo
riempito dal suono
dei nostri cuori
in un battito solo.
E’ stato bello
volare con te.
Franco - ottobre 2009

mercoledì 11 ottobre 2006
Ora posso solo desiderarti,
andare oltre è pericoloso,
potrei perderti per sempre.
Invece custodisco con cura,
come un gioiello prezioso,
quel tuo sospiro
che per una notte è stato mio.
Franco
lunedì 11 settembre 2006
Rumori assordanti
Un caldo violento
Il fuoco divampa
Il fumo mi avvolge
Mi manca il respiro
La carne è bruciata
In fondo una luce
Riesco a raggiungerla
Il fuoco m'insegue
La luce mi chiama
Mi lancio con foga
Un volo impossibile
............................
Il buio mi accoglie
Franco

venerdì 4 agosto 2006
Questo che voglio raccontarvi è successo veramente.
Non vi dirò a chi (e non sono io), ma è tutto vero.
Non c'è niente di meglio di una mattina di inizio primavera con il sole che fa già sentire il suo calore.
Non c'è niente di meglio che godersi questa mattina con una passeggiata in bicicletta, verso la caletta protetta dal vento che, con una giornata così, invoglia ad una prima tintarella.
La salita che porta verso la spiaggetta (un gioiellino praticamente all'interno della città) e lunga e alla fine un po di fiatone si fa sentire.
Finalmente arrivato scendo, portandomi dietro la bicicletta, verso la spiaggia usando le scalette fatte a posta per rendere più agevole l'accesso.
Percorro tutta la spiaggia fino a dove iniziano gli scogli. Sistemo la bici e mi siedo sulla sabbia per rilassarmi.
Mi guardo in giro, la spiaggia è quasi deserta. A parte me intravedo dall'altro lato due persone, sicuramente una coppia.
Mi sdraio anche se non ho il telo.
Ero immerso da un paio di minuti nei miei pensieri, quando sento una voce:
“Posso lasciare il mio asciugamano con la mia roba mentre faccio un tuffo?”
Mi volto, era una ragazza, sui trent'anni, capelli ricci scuri con riflessi rossi, gonna nera, maglietta arancione,con in mano scarpe da ginnastica, borsetta e asciugamano.
“Certo, fai pure. Li controllo io”
“Grazie!” Rispose.
Stese l'asciugamano, si sfila la maglietta e si toglie la gonna.
Naturalmente facevo finta di fare l'indifferente ma la guardavo con la coda dell'occhio e subito noto che sotto non aveva il costume, ma mutandine e reggiseno neri.
Non mi sono azzardato a dire nulla e con lo sguardo la seguo mentre si dirige in mare.
Ha una silhouette niente male e la guardo mentre entra in acqua e, arrivata ad un certo punto, si tuffa.
Un paio di bracciate e poi la vedo ritornare verso la spiaggia.
Così bagnata mi sembra più bella.
“Tu non lo fai un tuffo?” Mi chiede appena uscita.
“No no, non ho portato il costume” Dico, ma mi accordo di aver detto una fesseria.
“Ha ha, perché secondo te io mi sono portata il costume?”
Avevo detto appunto una fesseria.
Si siede sul suo asciugamano, steso a fianco a me, e la prima cosa che fa è togliersi il reggiseno.
Poi si rialza, prende la gonna e se la rimette, si risiede e si sfila le mutandine, mettendole per giunta a fianco a me.
Si sistema sul telo per prendere il sole.
Certo che è difficile fare gli indifferenti, quantomeno nascondere, non dico l'imbarazzo, ma la piacevole sorpresa che può provocare una simile situazione.
Le se ne accorge, e con naturalezza mi chiede:
“Ti piace il mio seno?”
Ho sentito un clamore di ormoni fino alle unghie dei piedi.
Non ho fatto nemmeno a dire mezza parola che la sua mano era già dentro i miei pantaloni.
Non voglio scendere nei particolari, ma vi garantisco che la sua bocca non ha tralasciato nulla.
Avevo pensieri di tutti i tipi, come “Che fa? E se ci vede qualcuno?”, oppure “Ammazza come ci sa fare bene” e poi vi lascio immaginare.
Dulcis in fundo... prende la borsetta, tira fuori un preservativo che, con una velocità incredibile, mi sistema per benino.
Un amplesso indimenticabile, sicuramente anche per il modo in cui tutto è avvenuto.
Tutto questo non è durato più di 15 minuti.
Poi si è rivestita, mi ha dato un altro bacio e se ne andata dicendo:
“E' tardissimo, devo fare delle commissioni urgenti”.
Direte perché non le ho chiesto almeno il numero di telefono (anche se poi me ne sono pentito).
Semplice, avevo una fidanzata che in quel momento non era con me perché era a lavoro.
E questo è tutto e vi posso garantire che è tutto vero.

Questa è la spiaggia incriminata
giovedì 8 settembre 2005
auguri mamma!
Franco
A mia madre
Giuseppe Ungaretti
E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Mia madre
domenica 4 settembre 2005
La spiaggia piena, non sembrava che domani praticamente tutti (i fortunati che lo hanno) saranno a lavoro e che tutte le attività riprendono a pieno ritmo.
Questa è un'immagine di questa splendida giornata di sole.

mercoledì 10 agosto 2005
28 AGOSTO 1988
Il 28 agosto 1988 nella base americana di Ramstein (Germania), si verificò il più tragico incidente aereo occorso durante uno spettacolo di acrobazia, della storia aeronautica. Nel disastro perirono 67 spettatori per la grande maggioranza tedeschi (di cui 51 quel giorno e 16 successivamente) e 3 Piloti delle Frecce Tricolori (più 3 addetti militari americani mai confermati in via ufficiale). Il Ten. Col. Ivo Nutarelli (n.10 della formazione), il Ten. Col. Mario Naldini (n.1) e il Cap. Giorgio Alessio (n.2), si scontrarono in volo durante la difficile esecuzione della figura detta del "Cardioide" (chiamata così perchè disegna un cuore) e l'aereo del "Solista" (n.10 Nutarelli) precipitò in fiamme tra gli spettatori.
Mi è venuto in mente di riportare questo ricordo mentre stavo rovistando delle mie vecchie foto e ho ritrovato questa, che ho scattato nel luglio del 1988 e ritrae il n° 10 delle frecce tricolori, Ivo Nutarelli.
Era una manifestazione che a Cagliari aveva richiamato un mare di persone.
Le frcce tricolori nella nostra spiaggia, una cosa molto suggestiva. Tutti col naso in sù a guardare le evoluzioni, a due passi dalla riva, sopra le nostre teste.
Nessuna paura, sono troppo bravi, la possibilità di un errore non passava per la testa a nessuno.
Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe sucesso un mese dopo...
Grazie Ten. Col. Nutarelli dello spettacolo che ci hai permesso di seguire, grazie a te e anche ai due tuoi compagni che persero la vita con te, il Ten. Col. Mario Naldini e il Cap. Giorgio Alessio.

Il Ten. Col. IVO NUTARELLI solista delle frecce tricolori nel 1988


