Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

domenica 6 settembre 2015

Da batterista mancato a scrittore

Chris Stewart è stato il primissimo batterista dei Genesis. La sua vita ha preso una direzione totalmente diversa da quella dei suoi compagni di scuola. Ad un certo punto decide di andare a vivere con la famiglia in campagna in Spagna e diventa scrittore di medio successo. Nel suo secondo libro "Un pappagallo sull'albero del pepe", in un passo racconta la sua breve avventura coi Genesis, che vi riporto integralmente.
"Nella classe avanti alla mia a scuola c'era un ragazzo che si chiamava Gabriel, che suonava la batteria in un gruppo jazz, i League of Gentlmen. Aveva una batteria vecchio stile con delle pelli allentate che facevano <<ump>> quando ci battevi sopra. Un paio di volte, quando non aveva niente da fare, mi aveva fatto vedere come potevo fare per adattare la mia tecnica <<militare>> alla ritmica jazz, usando i pedali, i piatti e un po' di ritmi sincopati.
La ritmica jazz mi colpì al cuore. Ne rimasi incantato fin da subito e iniziai a passare il tempo con tutti quelli che suonavano – a scuola c'erano cinque o sei gruppi – mettendomi alla batteria non appena facevano una pausa. Ero in uno stato tale che la sola vista di una batteria mi faceva star male. Abbandonai del tutto la chitarra per questa nuova ossessione e iniziai ad esercitarmi giorno e notte.
Il mio mentore, Gabriel, nel frattempo, aveva iniziato a cantare e suonare il flauto nel suo gruppo. Quando suonava il flauto, ovviamente, aveva bisogno delle mani libere, perciò mi chiese di sostituirlo alla batteria. Era un invito in paradiso e chiaramente accettai al volo. Suonavamo soul e R'n'B, le cose che Gabriel preferiva: When a Man Loves a Woman, Knock on Wood, Dancing in the Street, Otis Redding, Percy Sledge, Wilson Pickett. Suonavamo alle funzioni della scuola e alle feste durante le vacanze e in un modo o nell'altro ci guadagnammo la fama del miglior gruppo della scuola. A volte prendevamo qualche melodia dal libro degli inni sacri e forse è per questo che col tempo Gabriel ci ribattezzò Genesis.
Sarebbe finita lì se l'intraprendente Gabriel non avesse spedito una nostra cassetta a Jonathan King, tipo ambizioso che aveva frequentato la nostra scuola qualche anno prima e aveva portato al primo posto in classifica una brutta canzone pop intitolata Everyone's Gone to the Moon. Avendo capito, visto che era meglio, di non essere certo una popstar, King aveva iniziato a crearsi una certa fama come produttore musicale. Aveva ascoltato la cassetta dei Genesis e per qualche misterioso motivo che nessuno finora ha mai compreso, aveva deciso che le nostre canzoni pretenziose e adolescenziali avevano qualcosa di buono che ci poteva far sfondare in classifica.
King ci organizzò una session di registrazione in una sala d'incisione con le pareti coperte di scatole vuote di uova vicino a Tottenham Cout Road e il nostro gruppo si recò a Londra con l'aria incredula, per incidere tre o quattro dei nostri pezzi. Non erano certo dei successi pop – e non erano neanche un granché, a dire il vero – ma ne venne tratto un singolo su cui c'era la canzone più memorabile, Silent Sun. Vendette circa cento copie. Ci sarebbe voluto ancora un bel po', a quanto pareva, prima che potessi rivaleggiare con Cliff.
I Genesis, però, erano un gruppo determinato, e continuarono la loro carriera musicale. Il mio ruolo nella loro storia, però, era quasi concluso. Feci un po' di facce corrucciate per qualche foto pubblicitaria e poi, vista l'insistenza dei miei genitori, tornai a scuola. Gli altri, i cui genitori avevano una visione più moderna della musica leggera come professione, lasciarono la scuola e si prepararono ad incidere un disco. Avevano bisogno di un batterista capace perciò io venni scaricato.
Fu una buona scelta da parte loro – non ero granché come batterista – e non sarei mai diventato Phil Collins. Ma all'epoca rimasi distrutto: mi sentivo male quasi come quando avevo perso Eve. Ma poi Peter Gabriel venne da me con un assegno che ammontava alla somma esorbitante di trecento sterline. Jomathan King, a quanto pareva, voleva che tutto fosse appianato e mi fece firmare un pezzo di carta che sistemava eventuali questioni future sui diritti delle nostre incisioni.
Quasi non credevo alla mia buona stella. Quella somma era una fortuna."

lunedì 15 settembre 2008




E' morto Richard Wright, il tastierista storico dei Pink Floyd.

Quando un musicista ti accompagna per tutta la tua esistenza con la sua musica è sempre triste sapere della sua scomparsa.







Mi piace ricordarlo con uno dei brani che ha composto per il gruppo, forse il più bello ed emozionante, THE GREAT GIG IN THE SKY







giovedì 31 luglio 2008

postato da Franco61 alle ore 21:03

venerdì, 28 ottobre 2005



JOVANOTTI CI RICASCA!!!





Analogie, ispirazioni.. o copiature?



Oggi meditavo sul fatto che ormai non si riesce più ad essere originali...

Il ritornello di una canzone nuova di Jovanotti mi ha fatto tornare alla mente un libro....

Jovanotti canta:



forse fa male eppure mi va

di stare collegato

di vivere di un fiato

di stendermi sopra al burrone

di guardare giù

la vertigine non è

paura di cadere

ma voglia di volare



Nel 1984 Milan Kundera scriveva "L'insostenibile leggerezza dell'essere" dove c'è il seguente passo:



"Chi tende continuamente  "verso l'alto" deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla vertigine. Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura".




E ADESSO.....








sabato 17 maggio 2008




A Te   (Jovanotti)



A te che sei l’unica al mondo

L’unica ragione per arrivare fino in fondo

Ad ogni mio respiro

Quando ti guardo

Dopo un giorno pieno di parole

Senza che tu mi dica niente

Tutto si fa chiaro

A te che mi hai trovato

All’ angolo coi pugni chiusi

Con le mie spalle contro il muro

Pronto a difendermi

Con gli occhi bassi

Stavo in fila

Con i disillusi

Tu mi hai raccolto come un gatto

E mi hai portato con te

A te io canto una canzone

Perché non ho altro

Niente di meglio da offrirti

Di tutto quello che ho

Prendi il mio tempo

E la magia

Che con un solo salto

Ci fa volare dentro all’aria

Come bollicine

A te che sei

Semplicemente sei

Sostanza dei giorni miei

Sostanza dei giorni miei

A te che sei il mio grande amore

Ed il mio amore grande

A te che hai preso la mia vita

E ne hai fatto molto di più

A te che hai dato senso al tempo

Senza misurarlo

A te che sei il mio amore grande

Ed il mio grande amore

A te che io

Ti ho visto piangere nella mia mano

Fragile che potevo ucciderti

Stringendoti un po’

E poi ti ho visto

Con la forza di un aeroplano

Prendere in mano la tua vita

E trascinarla in salvo

A te che mi hai insegnato i sogni

E l’arte dell’avventura

A te che credi nel coraggio

E anche nella paura

A te che sei la miglior cosa

Che mi sia successa

A te che cambi tutti i giorni

E resti sempre la stessa

A te che sei

Semplicemente sei

Sostanza dei giorni miei

Sostanza dei sogni miei

A te che sei

Essenzialmente sei

Sostanza dei sogni miei

Sostanza dei giorni miei

A te che non ti piaci mai

E sei una meraviglia

Le forze della natura si concentrano in te

Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano

Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano

A te che sei l’unica amica

Che io posso avere

L’unico amore che vorrei

Se io non ti avessi con me

a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,

a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,

a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,

a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,

a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,

a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...

e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...



lunedì 5 marzo 2007

 


Cammino lungo la tua via

e il tempo sai non passa mai

lontano da te la vita non è facile

nel mio silenzio resterò

e finchè respiro non avrò

ti aspetterò io sarò qui se tornerai

e poi sarai

davanti a tutto tu

combatterò per dirti che io credo in noi

perchè per me lo sai sei musica nell'anima

e insieme a te non cadrò non cadrò

è per te che non mi stanco un attimo di vivere

comunque andrà dentro di me tu vivrai

e suonerai.

vorrei guardare gli occhi tuoi

e in ogni istante viverti

sentire che tu resterai sempre con me

da qui così

il mio sentiero sarai tu

mi porterai dentro di te se vorrai

perchè per me lo sai sei musica nell'anima

io senza te non vivrò non vivrò

è per te che il sole non finisce mai di splendere

non smetterò di amarti mai dentro me

tu suonerai

così sarai

davanti a tutto tu

combatterò per dirti che io credo in noi

perchè per me lo sai sei musica nell'anima

e insieme a te non cadrò non cadrò

è per te che il sole non finisce mai

di splendere

comunque andrà dentro di me tu vivrai

e suonerai.


Paolo Meneguzzi - Musica




 

mercoledì 2 agosto 2006






Gli Evanescence fra poco ritornano...







ascolta un assaggio del primo singolo

"Call Me When You're Sober"

dall'album "The open door" che uscirà il 3 ottobre












da www.evanescence.com ©


martedì 11 luglio 2006



... per ricordare
Syd Barrett
1946 - 2006

Arnold Layne






Splendi Diamante Pazzo

dedicata dai Pink Floyd al suo fondatore

Shine On You Crazy Diamond



Ricordi quando eri giovane, splendevi come il sole.
Splendi diamante pazzo.
Ora c’è un’espressione nei tuoi occhi simile ad un buco nero nel cielo.
Splendi diamante pazzo.
Catturato nel fuoco incrociato di infanzia e notorietà
Travolto della fama. (2)
Vieni oggetto di risate lontane, vieni sconosciuto,
leggenda, martire, e splendi!

Hai raggiunto il segreto troppo presto, hai pianto per la luna.(3)
Splendi diamante pazzo.
Minacciato dalle ombre durante la notte, ed esposto alla luce.(4)
Splendi diamante pazzo.
Bene, hai esaurito il tuo benvenuto con precisione casuale
Hai cavalcato la fama
Vieni farneticante, visionario, vieni pittore,
pifferaio, prigioniero, e splendi!


Nessuno sa dove tu sia, se vicino o lontano.
Splendi diamante pazzo
Sovrapponi molti livelli ancora, e lì mi unirò a te.
Splendi diamante pazzo
E godremo nell’ombra del trionfo di ieri
e veleggeremo nel vento della fama.
Vieni bambino, vincitore e perdente
vieni minatore di verità e delusione, e splendi!






giovedì 26 gennaio 2006



STUPENDO

È nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola...
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni........sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!

E ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore...sì!...
ci vuole quello che io non ho
ci vuole "pelo" sullo stomaco!

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
sì proprio tu che ti fai delle storie...(ma dai)...
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita! ed è ora che CRESCI!
devi prenderla così......

SI!!!!
STUPENDO!
MI VIENE IL VOMITO!
è più forte di me
NON lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco....tra poco

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
ancora tu che ci fai delle storie...(ma dai)...
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita ed è ora che CRESCI!
devi viverla così.......

Vasco Rossi


venerdì 6 gennaio 2006



E' da te che nasco,
è in me che vivi.....eh
come un'espressione che non c'è.
Tu sei tutto quanto mi conviene,
col tuo muoverti
confondendomi, sei di più!

E' da te che nasco,
è in me che vivi.....eh
Tra i giorni uguali
e quelli no,
ci son regole che non mi dai.
Certe volte, a volte è come se
dipendesse da te
quel mio chiedeti di più.

Tutto quello che fai
prende il vuoto ch'è in me.
D'amore sei, d'amore dai
quando, poi, ti penso.

Folgorante, se
somigliante a te
tutto quello che fai
coi tuoi baci e con me.
Ah...Ah solo tu disinvolta e sottile, tu.
Ah...Ah solo tu mordicchiata sei mia di più.
E' da te che nasco,
è in me che vivi.....eh
stella del mio cielo cadi in me!
Ci son due o tre cose che ho da dirti,
non deludermi, non ferirmi mai,
sei di più.

Mango - D'Amore sei, d'amore dai

giovedì 29 dicembre 2005



E...
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce
Amo te
Come non ho fatto in fondo
con nessuna
resta qui un secondo

E...
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno amo te
quella che non chiede mai
non se la prende
se poi non l'ascolto

E... uo... e....
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
forse lo so

E...
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole...

E... uo... e....
ho un pensiero che parla di te
tutto muore ma tu
sei la cosa più cara che ho
e se mordo una fragola
mordo anche te

uo... E...
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
ora lo so

Vasco Rossi

domenica 4 dicembre 2005



Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
... che tu non ce l'hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
... che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un gran rumore...
che non ho più pensato a tutte queste cose.

E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.

E va bene così...
senza parole...

Vasco Rossi








venerdì 25 novembre 2005

Un Romeo pazzo d'amore canta una serenata dalla strada

Lasciando tutti tristi per la canzone d'amore che ha scritto

trova la luce giusta nella strada

qualche passo fuori dall'ombra

dice qualcosa del tipo "Tu ed io, piccola, che ne dici?"

Giulietta dice "oh, sei Romeo, per poco non mi fai venire un infarto"

lui è sotto la finestra

lei sta cantando "il mio ragazzo è tornato"

Non dovresti gironzolare qui

cantando ad alta voce alle persone

in questo modo

comunque che ci vuoi fare?



Giulietta, i dadi sono stati truccati dall'inizio

io ho scommesso e tu sei esplosa nel mio petto

e io dimentico, dimentico la canzone del film

Quando ti renderai conto che fu solo il momento ad essere sbagliato?



Arrivati da strade diverse

furono entrambe strade di vergogna

entrambe sporche, entrambe meschine

e il sogno era lo stesso

ho sognato il tuo sogno per te

e adesso il sogno è realtà

Come puoi guardarmi se io sono stato soltanto un altro dei tuoi giochi?

Quando puoi incapricciarti di catene d'argento, puoi incapricciarti anche per catene d'oro

puoi innamorarti di un bello straniero e delle promesse che ha fatto



Mi hai promesso tutto

mi hai promesso mari e monti

Adesso dici solo "Oh Romeo"

sai che litigavo spesso con lui

Giulietta, quando facevam,o l'amore tu piangevi

Dicevi, "ti amo come le stelle nel cielo

ti amerò fino alla morte"

c'è un posto per noi

conosci la canzone del film

quando capirai che fu solo il momento ad essere sbagliato

non posso non posso parlare come quelli che parlano in tv

e non posso fare uina canzone d'amore nel modo in cui dovrebbe essere



non posso fare tutto, ma farei qualsiasi cosa per te

non so fare niente se non amarti



tutto ciò che faccio è sentire la tua mancanza e del modo in cui stavamo insieme



tutto ciò che faccio è tenere il ritmo e le cattive compagnie



tutto ciò che faccio è baciarti attraverso i versi di una poesia

Giulietta farei scintille con te ogni volta



Giulietta, quando facevam,o l'amore tu piangevi

Dicevi, "ti amo come le stelle nel cielo. Ti amerò fino alla morte"

c'è un posto per noi, conosci la canzone del film

quando capirai che fu solo il momento ad essere sbagliato?



Un Romeo pazzo d'amore canta una serenata dalla strada

Lasciando tutti tristi per la canzone d'amore che ha scritto

trova la luce giusta nella strada

qualche passo fuori dall'ombra

dice qualcosa del tipo "Tu ed io, piccola, che ne dici?"



Dire Straits - Romeo And Juliet







illustazione tratta dal sito di Giorgio Espen - Verona

sabato 12 novembre 2005

Semplicemente - Renato Zero

Ora che mi sento bene...eh...spengo la luce...
spero di riuscire a dimostrare...che...così va bene
ora che ci penso mi perdo in quell’attimo dove dicevo che tutto era fantastico...
mi sembra.. ieri...
e ora che è successo fa lo stesso...se non ti cerco non vuol dire che mi hai perso...
già sto sognando...ma adesso...

buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...lei te dove sei...anche oggi che ti ho cercata...
buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...anche oggi che ti vorrei...

...semplicemente semplicemente semplicemente semplicemente...

la voglia di non ragionare ma vivere sempre disposto a rischiare e ridere...
riderne..la gioia di quest’attimo senza pensarci troppo solo gustandolo...
le stesse storie e quei percorsi che non cambiano...
quelle canzoni e le passioni che rimangono...
semplicemente non scordare...
come i libri della scuola fra le dite...
la colazione ogni mattina da una vita...semplice..
come incontrarsi perdersi poi ritrovarsi amarsi lasciarsi...
poteva andare meglio può darsi...dormire senza voglia di alzarmi...
e faccio quello che mi pare...
se ci penso ora...e se ci penso adesso...
non so ancora che cosa ne sarà...
perchè mi manca il fiato...
perchè ti cerco ancora...non so dove che cosa ci sarà!...ah...

...semplicemente semplicemente semplicemente ....

buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...lei te dove sei...anche oggi che ti ho cercata...
buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...anche oggi che ti vorrei...

...semplicemente semplicemente semplicemente semplicemente ...

sabato 29 ottobre 2005

Vasco Rossi
Dormi, dormi

Stai con me....ancora un po'
solo un momento...ti pagherò
Soltanto un attimo....di Nostalgia
oppure per un attimo e poi vai via!
e tu Parli....parli...
parli di" cose che passano....."
e poi sogni......sogni
sogni che poi svaniscono

Stai con me... ci stai o no
ci stai un attimo......un giorno
ci stai per essere ancora mia....
oppure ci stai per non andare via!!

e tu Dormi, dormi
E i sogni poi si scordano!

Stai con me....;oppure no
soltanto un attimo.....Ti pagherò
ci stai per essere ancora mia
oppure ci stai per non andare via

Ed il Sole.......Muore
mentre i miei sogni crollano
ed il Sole...dorme
e i sogni poi si scordano!
e tu Dormi....dormi
ora i tuoi sogni volano....
e tu Dormi...dormi
mentre i tuoi occhi "sorridono"!!

domenica 9 ottobre 2005

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.

Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.

Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.

Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto....

Lucio Battisti



martedì 4 ottobre 2005


Quanti anni hai
stasera
quanti me ne dài...
bambina
quanti non ne vuoi
più dire
forse non li vuoi
"capire"...
Ti ho pensato sai...
stasera
ti ho pensato poi...
la sfiga
mi ha telefonato lei
per prima
non ho saputo dir di no
lo sai che storia c'era
Dopo dove vai
stasera
sai che non lo so
bambina
certo che tu no
non sei la prima
e di certo no
non sei la più "serena"
Quello che ti do
stasera
è questa canzone
onesta e sincera
certo che potevo sai
approfittar di te
ma dopo come facevo
a fare senza ..... se
Meglio che "rimani"
a casa
meglio che "non esci"
stasera
perché la notte non è più
sicura
e non è nemmeno più
sincera
Quanti anni hai
stasera
sai che non lo so
bambina
forse ne ho soltanto qualcuno... qualcuno
... più di te
ma è la curiosità
che non so più cos'è

Vasco Rossi

domenica 25 settembre 2005

Io non ti sposerò
perchè non sarei io..
la vita la vivrò amando a modo mio..
io non pronuncierò le solite promesse..
davanti alla città..
a un Dio che io non so..
Io non ti sposerò..
per bruciare lentamente ogni emozione..
e cadere in braccio all'abitudine..
per addormentarsi alla televisione.. in pantofole..
Io non ti sposerò..
per credere all'idea
che quando lo farò sarai per sempre mia..
non ti regalerò carezze e tradimenti..
 la nostra dignità io la difenderò
ma non ti sposerò..
Io non sorriderò nella fotografia dell felicità
che il tempo porta via..
io non ti chiederò di rinunciare al mondo..
all'eventualità di dirmi anche di no..
io non ti sposerò
per riempire i nostri vuoti con un figlio
e non fare piu l'amore prima o poi..
ma cercare in fondo al cuore un pò d'orgoglio..
per salvare lui..
Io non ti sposerò..
per quello che non sei ..
e se ti perderò tu non mi perderai..
saremo solo 2 canzoni
senza tempo le mie
con le tue che sempre canterò..
Io non ti sposerò..
Perchè l'amore è un altro sì
che non si può pretendere..
Ti spinge all'angolo di un ring..
ma ti fa vivere.. lo so ..
ma non ti sposerò..
 ALLORA AMORE MIO ..
 ABBRACCIA QUESTA VITA..
NELLA SUA LIBERTA'..
CON ME TI PORTERO' ..
E LI'  TI SPOSERO'..

Marco Masini

lunedì 12 settembre 2005

Inventi (Renato Zero)



INVENTI le mie forme,

lo stile è quello tuo...

pose per ore davanti a te,

 mi dipingi di sole,

anche se non c'è: a un tratto,

trovo me!

 INVENTI quei colori,

le ombre su di me.

Poi, chiudogli occhi sul nome mio,

quel che inventi lo sogni, son sempre io:

mi sento dentro te!

Poi, mi scopro lì a volare

il cielo su di me,

mentre la mia mano cerca te.

Arrossisci un po',

ma non vuoi più mandarmi via. ..

.INVENTI la poesia!



INVENTI quella luce

ma sono gli occhi miei!

Mentre ti guardo io non so più

dove finisco io e cominci tu,

il sogno, la realtà.

Ogni volta io rinasco nei pensierituoi,

colorato e folle più che mai.

Arrossisci un po', ma non vuoi più

mandarmi via:!

INVENTI la poesia!