Sei un bel cielo d'autunno, chiaro e rosa!
Ma in me, simile al mare, si gonfia la tristezza
e lascia, rifluendo, sul mio labbro imbronciato
in cocente ricordo un limo amaro.
scivola invano, cerca, amica, un luogo
che con le unghie, coi denti, le donne han saccheggiato.
Non cercatelo più, le belve l'han mangiato.
E' il mio cuore, un palazzo devastato
dalla folla che beve, s'ammazza, s'accapiglia!
Beltà, duro flagello dei cuori, tu lo vuoi!
Coi tuoi occhi di fuoco, risplendenti
come feste, calcina gli avanzi delle belve!
BAUDELAIRE
