martedì 20 settembre 2005

Piccoli sogni
Carlos Varela

Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c’è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.

lunedì 19 settembre 2005

L'autunno era prossimo quando Frodo cominciò nuovamente preoccuparsi per Gandalf: settembre stava per finire, e non arrivavano notizie. Il Compleanno ed il trasloco si avvicinavano rapidamente, eppure Gandalf non si faceva vivo e non mandava alcun messaggio. A Casa Baggins fervevano i preparativi. Un paio di amici di Frodo andarono a stare con lui per aiutarlo ad imballare la roba: Fredegario Bolgeri e Folco Boffin, e naturalmente i suoi amici per la pelle Pipino Tuc e Merry Brandibuck. Lavorando assieme con entusiasmo, misero sottosopra tutta la casa.
Il 20 settembre due carri partirono alla volta di Crifosso, carichi di roba: trasportavano nella nuova dimora tutto il mobilio e gli altri articoli che Frodo non aveva venduto. Il giorno seguente Frodo si fece più ansioso nell'attesa di Gandalf. Giovedì mattina, giorno del compleanno, l'alba si levò chiara e luminosa come tanti anni addietro in occasione della gran festa di Bilbo. E Gandalf non arrivava.


J. R. R.TOLKIEN
Il signore degli anelli, 1954-1955


Fjodor I. Tjutcev.



 




Amo i tuoi occhi, amica mia,



E il loro gioco d'incanto e di fuoco,



Quando, d'un tratto, tu li sollevi



E come un lampo nel cielo



Rapida intorno ti guardi...



 



Ma vi è un incanto ancora più intenso;



Quando nei tuoi occhi chini,



Nel momento del bacio appassionato,



Attraverso le tue ciglia abbassate



Arde il cupo fuoco del desiderio.




domenica 18 settembre 2005

Amicizia ed Amore


 



Mi sono chiesto se l'Amicizia ha un confine,



ma non ho trovato risposta.



Mi sono chiesto se l'Amore ha un confine,



ma non ho trovato risposta.



Allora ho smesso di chiedermi



il limite del sentimento



e fu allora che lo trovai...



al di là dello spazio,



al di là del tempo



in un mondo sublime



che sublima il mio corpo.




da "Veroamore"

19 settembre 1901


Ci sono in città sei "bordelli". Due di essi godono fra i soldati di ottima reputazione: il più povero e il più ricco. A lungo mi sono detto che dovevo vederli, per raccontarveli, poiché me l'avete chiesto.
Suono e spingo la porta del primo, sotto il lampione rosso. Un forte odore di vino, soldati coi gomiti sui tavoli sudici, ragazze logore, spettinate, divani sfondati, muri imbiancati a calce, degnamente affrescati da un ubriacone che ci ha lanciato sopra qualche bottiglia di vino. Non sono riuscito a mischiarmi alla conversazione, e me ne sono andato.
Il secondo è frequentato da sottufficiali, funzionari, cittadini qualsiasi. L'accesso alle scale è proibito quando entra o esce un cliente, perché sia garantito l'incognito.
Tutto è tirato a lucido, le ragazze sono vestite in modo discreto. L'atmosfera è piacevole. Nessuno vi forza a bere. Io ho annunciato: «Vengo solo per chiacchierare».


HENRI-PIERRE ROOHÉ
Le due inglesi e il continente, 1956


Vero Amore

 



Il Vero Amore è sentimento,
è il tuo cuore che te lo dice.
Il Vero Amore è emozione,
è il tuo corpo che te lo dice.
Il Vero Amore è pensiero,
è la tua mente che te lo dice.
Il Vero Amore è parola,
è la reazione degli altri che te lo dice.
Il Vero Amore è azione,
è la reazione degli altri che te lo dice.
Perché ciò che è interiore è amore verso se stessi
e ciò che è esteriore è amore verso gli altri. 


Fonte www. ascensione.com


"È allucinata, visioni Ie si presentano. Come posso lasciarla libera:" dentro di sé Anselmo. "Se esce dall'istituto può andare incontro a una automobile credendola chissà che, un gioco, una figura umana, un amichevole animale. Vediamo se in passato ha fatto mai male a se stessa o ad altri."
«Mi dà la cartella clinica della Sercambi?»
Anselmo in fretta sfoglia. Nella inquietudine di risolvere il caso si dimentica della modestia: «Cerchiamo quel che ne ho scritto io».
18-9-1949. E più che incantata, è impietrita. E catatonica.
Sono parole di venti anni fa. Anselmo continua.
Come colpita dalla folgore, il viso verso l'alto, Giovanna d'Arco insensibile alle sevizie.


MARIO TORINO
Per le antiche scale, 1972



Dal film "Per le antiche scale"
di Mauro Bolognini