giovedì 4 agosto 2005

Se io potrò impedire
Emily  Dickinson



Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.








Questi udì, nel silenzio dell'aria e dell'anima, distinto, lo stridio d'un tarlo. E il piccolo fatto bastò a disperdere momentaneamente l'estrema violenza della tension nervosa, come basta la puntura d'un ago a vuotare una vescica gonfia. Tutte le particolarità del giorno terribile gli tornarono alla memoria: – l'annunzio improvviso portato alle Torrette di Sarsa, verso le tre del pomeriggio, da un corriere ansante che balbettava e piagnucolava; il viaggio fulmineo, a cavallo, sotto la gran canicola, su per le coste infiammate, e nella corsa i sùbiti mancamenti di forza che lo facevano pericolare; e poi la casa tutta piena di singhiozzi, piena d'uno strepito di porte sbattute dalla raffica, piena del rombo ch'egli aveva nelle arterie; e infine l'entrata impetuosa nella stanza, la vista del cadavere, le tende che si gonfiavano e garrivano, il tintinnio dell'acquasantiera su la parete... –

Il fatto era avvenuto nella mattina del 4 agosto, senza alcuna preparazione sospetta. Il suicida non aveva lasciata nessuna lettera, neppure per il nipote.


GABRIELE D'ANNUNZIO

"Trionfo della morte, 1894


mercoledì 3 agosto 2005

La Maschera
William Butler  Yeats



"Tògli quella maschera d'oro ardente
Con gli occhi di smeraldo".
"oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
Di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
Benché non freddi".

"volevo solo scoprire quel che c'è da scoprire,
Amore o inganno".
"fu la maschera ad attrarre tua mente
E poi a farti battere il cuore,
Non quel che c'è dietro".

"ma io debbo indagare per sapere
Se tu mi sia nemica".
oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
Che importa, purché ci sia fuoco
In te, in me?



Danneggiata la statua del Nettuno
in piazza della Signoria a Firenze



Alle 3.30 di stamani, tre giovani hanno tentato la scalata del "Biancone", come da sempre i fiorentini chiamano la statua per via del bianco del suo marmo. Solo uno dei tre vi è riuscito, ma l'"impresa" ha causato vari danni. La mano destra si è staccata e la caduta ha provocato anche la rottura in tre pezzi del bastone tenuto in pugno da Nettuno e la scheggiatura della conchiglia alla base della statua.
(fonte Repubblica.it)


Della serie: LA STUPIDITA' NON CONOSCE LIMITI

E poi lo ricordo bene (come se fosse oggi) il pomeriggio del tre agosto 1902... Una madre può parlare a cuore aperto con un figlio grande... Quanti anni hai adesso?»

«Quarantasette   

«Hai la tua età!... Il pomeriggio del tre agosto 1902, dopo che, sì insomma, saresti nato tu, io cantavo come un cardellino, e lui invece aveva la fronte diafana che gli si vedeva trasparire il mal di testa come un serpente attorcigliato al povero cervello... Perché la natura non lo aveva fatto per quelle cose... Era freddo, freddo, freddo, che non sarà più freddo ora dopo trent'anni dalla morte. E io so perché. L'ho letto in un libro. I figli, che vengono concepiti mentre i genitori sono affetti da quella malattia che aveva allora tuo nonno, vengono su anemici, soggetti all'emicrania, e freddi... Freddi, caro Paolo, freddi come il ghiaccio...»


VITALIANO BRANCATI

Paolo il caldo, 1955 (post.)


martedì 2 agosto 2005

Immagine subliminare a sfondo sessuale








Elenco telefonico americano.


Alcuni sospettavano del collo un po' grosso della donna...

In effetti ruotando l'immagine...




L'isola dell'amore

Stefano Benni



Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta

un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti

...