martedì 2 agosto 2005

È il 2 agosto 196... Eccomi da poche ore a New York, in questa città molto intima e geometrica, costruita in stile babilonese e abitata da americani.

Ho appena lasciato a Roma il traffico dell'estate nelle vie verso il mare, le piccole auto con le barche di gomma sul tetto o carrozzine per bambini e altri fagotti coperti da veli che salutavano la mia partenza. E la luce sfocata dello scirocco che lega così bene con l'odore acre della nafta, nel piazzale dell'aeroporto, verso i lunghi itinerari. Ho trovato qui il caldo pieno del pomeriggio, ma un cielo terso e ampio; e il silenzio dell'ingresso a Manhattan, nelle vie quasi sgombre, tra i vecchi brown-stones con la scala a ponte levatoio, i recenti palazzoni, i vasti empori, i bar, i negozi in vacanza col cartello Closed nella vetrina spettrale.


ENNIO FLAIANO
Melampus, 1970



lunedì 1 agosto 2005


Pink Floyd

Don't Leave Me Now (Waters)


Oh, non lasciarmi ora.

Non dire che è la fine della strada.

Ricorda i fiori che ti mandavo.

Ho bisogno di te per vincere la paura davanti ai miei amici.

Oh, non lasciarmi ora.

Come puoi andartene quando sai che ho bisogno di te per picchiarti a sangue il sabato sera?

Oh, non lasciarmi ora.

Come puoi trattarmi così?

Scappar via, ho bisogno di te.

Perche scappi via?



A me gli occhi!!!



Vedrete quel che vedrete
Jacques Prévert


Nuota una fanciulla nuda nel mare
Un uomo barbuto sull'acqua cammina
Dov'è la meraviglia delle meraviglie
Il miracolo annunciato prima?



Caravaggio - Medusa





II primo agosto.

Una sera, una notte e un giorno sono passati senza nulla di particolare. Ora è di nuovo sera, la sera della festa, e già si comincia ad accendere le candele. Alle orecchie delle persone raccolte intorno alla casa giungono da lontano i colpi sordi dei mortaretti. Tobler ha fatto venire alcune bottiglie di vino buono. Il meccanico che sta lavorando alla Cartuccera Automatica è venuto, dal villaggio vicino, ai festeggiamenti della famiglia Tobler. Ci sono anche le due donne della falegnameria. Tutti sono venuti nella veranda e hanno incominciato ad assaggiare i vini. Tobler è raggiante per la gioia della notte festiva, già ora, e quanto più il cielo e la terra si oscurano, tanto più luminoso appare quello strano splendore sul suo viso arrossato. Giuseppe accende candele e lampadine, deve accucciarsi sotto a ogni cespuglio in cerca degli attacchi. Dal villaggio giunge un mormorio di canti e parole come se là, alla distanza di uno scarso chilometro, regnasse una gioia rumorosa. Altri spari! Questa volta tuona-no dalla sponda opposta del lago.


ROBERT WALSER
L'assistente, 1908



Buon primo agosto a tutti!!
Oggi giornata di ferie dedicata alla casa, che in effetti con il poco tempo che ho a disposizione la trascuro.
E' uno dei guai di chi vive da solo, quando si è liberi dal lavoro, si lavora a casa...
Vabbè, comq ci sono anche gli aspetti positivi...