Da qualsiasi parte mi volga,
quelle voluttà si mostrano sempre
al mio sguardo
e anche al mio desiderio.
Queste visioni non mi risparmiano
nemmeno quando dormo.
Abelardo ad Eloisa

Abelardo e Eloisa sorpresi da Fulberto (Jean Vignaud, 1819)
Da qualsiasi parte mi volga,
quelle voluttà si mostrano sempre
al mio sguardo
e anche al mio desiderio.
Queste visioni non mi risparmiano
nemmeno quando dormo.
Abelardo ad Eloisa

Se qualcuno non ha visto
la Venere dipinta da Apelle,
guardi la mia donna:
risplende come lei.
Da una casa della regio VI di Pompei.

Come un melo tra gli alberi del bosco,
il mio diletto fra i giovani.
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo,
e dolce è il suo frutto, al mio palato.
Mi ha introdotto nella cella del vino
e il suo vessillo su di me è amore.
Sostenetemi... rinfrancatemi,
perché io sono malato d'amore.
CANTICO DEI CANTICI

Franco Murer
Era venuto l'equinozio d'autunno. Già si sentiva, fresco sulla pelle, il frizzo dell'aria serale. Tanti ricordi lo assillavano, che egli mandò alla casa della defunta signora una ragazza, la figlia del suo Portatore di Faretra, con una lettera. C'era un bel chiaro di luna, e dopo aver congedato la sua messaggera egli indugiò un istante a contemplare la notte. Era proprio uno di quei momenti in cui era solito chiedere musica. Ricordava come le parole di lei, sussurrate appena, si mescolavano con quelle armonie di strana forma, ricordava come tutto era strano, il suo viso, la sua espressione, la sua figura. Pensò alla poesia che dice che «le cose reali nell'ombra non sembrano più reali dei sogni», e ai suoi desideri sarebbe bastata una sostanza incorporea come la vita sognante di quelle notti.
MURASAKI
Storia di Genji, il principe splendente, 1001-11 ca.

Salvo
Chiaro di luna 2005




