sabato 6 agosto 2005

Il mio occhio si è fatto pittore
William  Shakespeare



Il mio occhio si è fatto pittore e ha tracciato
la forma della tua bellezza sulla tavola del mio cuore.
Il mio corpo è la cornice in cui essa è tenuta,
e, fatta in prospettiva, essa è la migliore arte del pittore:
perché attraverso il pittore devi vedere la sua maestria,
per scoprire dove sia la tua fedele immagine dipinta,
che sempre pende nella bottega del mio petto,
nelle cui finestre si specchia il vetro dei tuoi occhi.
Ora vedi che bei servigi gli occhi hanno reso agli occhi:
i miei hanno ritratto la tua figura, e i tuoi per me
sono finestre sul mio petto, attraverso cui il sole
si diletta a sbirciare, per ammirare, là dentro, te.
Ma agli occhi manca l'abilità che dia grazia alla loro arte:
ritraggono solo ciò che vedono, non conoscono il cuore.




Ho deciso, mi faccio conoscere al mondo intero .....

e visto che ci sono.... come mamma mi ha fatto!!!!!





6 agosto. 'Tutta la giornata fu benedetta da una pioggia fitta e continua, che durò da dopo mezzogiorno fino all'imbrunire. In quei momenti rimpiangemmo amaramente la perdita della brocca e della damigiana; nonostante la scarsità di mezzi per raccogliere l'acqua, saremmo certamente riusciti a riempirne una, se non due. Così come stavano le cose ci accontentammo di soddisfare i morsi della sete lasciando inzuppare d'acqua le camicie e poi strizzandole in modo che il liquido benefico ci gocciolasse in bocca. Passammo così tutta la giornata.


EDGAR ALLAN POE
Le avventure di Arthur Gordon Pym, 1838






venerdì 5 agosto 2005

Mare mattutino
Constantinos Kavafis



Fermarmi qui! Mirare anch'io questa natura un poco.

Del mare mattutino e del limpido cielo

smaglianti azzurri e gialla riva: tutto

s'abbella nella grande luce effusa.



Fermarmi qui. Illuso di mirare

ciò che vidi davvero l'attimo che ristetti,

e non le mie fantasime, anche qui,

le memorie, le forme del piacere.







Questa è la prima delle foto che pubblico scattata da me medesimo

ed è il Poetto, la spiaggia di Cagliari, la mattina presto.

Ero a Roma  1l 24 aprile, il giorno dell’insediamento del nuovo Papa, Benedetto XVI. E non a caso ero lì proprio quel giorno, non in pellegrinaggio, ma per essere nella città che amo (dopo la mia Cagliari) in occasione di un avvenimento di portata mondiale.


In piazza San Pietro e via della Conciliazione , si potevano incontrare persone di tutti i tipi e mi sorprendevano gruppi di ragazzi che facevano trasparire una fede totale per la Chiesa.


Io credo che come ognuno di noi nasca con un carattere diverso, anche il riuscire ad avere una totale devozione o fede per una religione (qualsiasi essa sia) dipenda dalla predisposizione.


A me piace informarmi sulle cose e quindi leggo, leggo parecchio. Leggo anche delle cose che non condivido, per poterle confrontare, e leggendo mi accorgo (ma non è una novità) che la storia è come i telegiornali o i quotidiani. Ci fanno conoscere principalmente le cose che fanno comodo.


Quando vado a Roma mi piace vedere le cose e i posti di cui ho letto e quel fine settimana di fine aprile sono andato a fare un salto a Campo dei Fiori.


Questa piazza di Roma cose da raccontare ne ha tante, ma,  per stare in argomento religioso, quella che salta subito all’occhio è la storia che ci riporta in mente la statua di Giordano Bruno.


Spesso ci si chiede se esiste un integralismo cattolico. Di sicuro è esistito e Giordano Bruno ne fu una vittima.. In quel periodo  la chiesa era così potente che poteva giudicare chi esprimeva delle idee contrarie alla stessa.  I colpiti erano sempre dei filosofi e intellettuali che riuscivano a vedere oltre quello che la chiesa voleva che si vedesse. E quando non si poteva ribattere, si distruggevano le opere, si scomunicava e si mandava al rogo.


Il rogo, la sorte che è spettata anche a Giordano Bruno, messo ad ardere proprio a Campo dei Fiori dove ora c’è la sua statua.


Giovanni Paolo II, 400 anni dopo, ha espresso tutto il suo dolore per la condanna a morte di Giordano Bruno.  A Roma però c’è anche una grande Parrocchia dedicata a San Roberto Bellarmino, colui che ordinò la condanna del filosofo.


Io credo che la chiesa, oltre le scuse e il dolore, diventerebbe più credibile eliminando dall’indice dei santi personaggi come il cardinal Bellarmino.


Franco





La statua Di Giordano Bruno a Campo dei Fiori

Il 5 agosto il litorale era completamente deserto. Convinti che la flotta tedesca avrebbe presto dato l'assalto al Canale della Manica e cannoneggiato la baia, erano tutti fuggiti sulla terraferma. Noi eravamo restati e facemmo le nostre vacanze come al solito. Della crisi mondiale ricordo soltanto quella spiaggia all'improvviso vuota e l'espressione sul volto di mio padre mentre passava la giornata a leggere i giornali, e che diceva a mia madre: «Sarà finita per Natale». Delle figure color cachi e dei grovigli di filo spinato apparvero nei pressi del forte sulle colline. Delle navi da guerra navigarono nei paraggi, le esercitazioni di tiro ci fecero sobbalzare diverse volte ogni giorno, un paio di volte un aeroplano attraversò lo stretto ronzando, si rigirò su se stesso ed atterrò per alcune ore. Sylvia ed io passammo un lungo e torrido pomeriggio a sorvegliare una spia tedesca che poi si rivelò essere un anziano e famoso scrittore che stava venendo a piedi da casa sua a Freshwater Bay per far visita ai miei genitori. Restammo in attesa dei Daintrey, ma non vennero mai.


ROSANIOND LEIIMANN

Le ragazze dai capelli rossi, 1946


giovedì 4 agosto 2005

Il mondo non è nero e bianco.

Sembra di più nero e grigio.
Graham Greene