sabato 26 dicembre 2009

La mia stella







 


Ogni fine giornata mi piaceva passare per la spiaggia prima di tornare a casa.

Mi sedevo sulla sabbia a guardare verso il mare e poi in cielo, dove ogni sera, come il buio faceva da padrone, compariva la mia stella.

Non era come le altre, mi guardava, mi parlava e mi consigliava.

Non sentivo le sue parole, ma sentivo che mi sfiorava il cuore e io capivo cosa voleva comunicarmi.

Era la stella più luminosa, più bella.

Un giorno dovetti partire lontano, in un posto senza mare, speravo che comunque avrei potuto continuare ad incontrarmi con la mia stella.

Ogni sera come faceva buio mi affacciavo alla finestra e la cercavo, ma non sono riuscito più a vederla, non ho sentito più il suo calore e le sue carezze al mio cuore.

Come era possibile? Una stella non può sparire da un giorno all'altro, non può essersi spenta così.

Più passavano i giorni e più la malinconia aumentava e la mia stella ormai era sparita per sempre.

Diventai vecchio e dovetti smettere di lavorare.

Con i pochi soldi racimolati presi la decisione di tornare alla mia terra, di tornare dove c'era il mare.

E così feci.

Era cambiata molto la mia terra, il progresso provoca modifiche irreparabili, però ritrovai la mia spiaggia, bella, bianca e con il mare meraviglioso che l'accarezzava con le onde.

Una notte mi ritrovai di nuovo a passeggiare sulla sabbia di notte e ad un tratto sentii una voce che mi chiamava, ma che sembrava venisse da nessuna parte.

Alzai lo sguardo e rividi la mia stella, sempre bella e luminosa, che mi sorrideva.

“Ti ho aspettato tutto il tempo e sapevo che saresti tornato, adesso non potremo più separarci e non avrai nemmeno bisogno di venire in spiaggia tutti i giorni”

“Perché non devo venire in spiaggia, il mio cuore ha bisogno delle tue carezze” le chiesi quasi implorante.

“Non ci sarà bisogno perché adesso verrai da me e non ci separeremo più, e il tuo cuore potrà avere tutte le carezze che non ha mai avuto”

“E come sarà possibile tutto questo?” dissi...

La stella rispose semplicemente:

“Chiudi gli occhi”



Franco





 





3 commenti:

  1. Un genere diverso dal tuo. Una prosa di finissima introspezione, una chiusa malinconica e toccante. Piaciutissima.

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  2. molto piacevole passeggiare tra i tuoi scritti... auguri per un anno pieno di serenità e di tutto ciò che più desideri...

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  3. E' vero, volersi bene significa non lasciarsi mai, anche nella distanza. Ci sono stelle che sanno rimanere sempre :). Bellissima e significativa la tua favola Franco.

    Un abbraccio

    Francy

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