domenica 6 settembre 2015

Da batterista mancato a scrittore

Chris Stewart è stato il primissimo batterista dei Genesis. La sua vita ha preso una direzione totalmente diversa da quella dei suoi compagni di scuola. Ad un certo punto decide di andare a vivere con la famiglia in campagna in Spagna e diventa scrittore di medio successo. Nel suo secondo libro "Un pappagallo sull'albero del pepe", in un passo racconta la sua breve avventura coi Genesis, che vi riporto integralmente.
"Nella classe avanti alla mia a scuola c'era un ragazzo che si chiamava Gabriel, che suonava la batteria in un gruppo jazz, i League of Gentlmen. Aveva una batteria vecchio stile con delle pelli allentate che facevano <<ump>> quando ci battevi sopra. Un paio di volte, quando non aveva niente da fare, mi aveva fatto vedere come potevo fare per adattare la mia tecnica <<militare>> alla ritmica jazz, usando i pedali, i piatti e un po' di ritmi sincopati.
La ritmica jazz mi colpì al cuore. Ne rimasi incantato fin da subito e iniziai a passare il tempo con tutti quelli che suonavano – a scuola c'erano cinque o sei gruppi – mettendomi alla batteria non appena facevano una pausa. Ero in uno stato tale che la sola vista di una batteria mi faceva star male. Abbandonai del tutto la chitarra per questa nuova ossessione e iniziai ad esercitarmi giorno e notte.
Il mio mentore, Gabriel, nel frattempo, aveva iniziato a cantare e suonare il flauto nel suo gruppo. Quando suonava il flauto, ovviamente, aveva bisogno delle mani libere, perciò mi chiese di sostituirlo alla batteria. Era un invito in paradiso e chiaramente accettai al volo. Suonavamo soul e R'n'B, le cose che Gabriel preferiva: When a Man Loves a Woman, Knock on Wood, Dancing in the Street, Otis Redding, Percy Sledge, Wilson Pickett. Suonavamo alle funzioni della scuola e alle feste durante le vacanze e in un modo o nell'altro ci guadagnammo la fama del miglior gruppo della scuola. A volte prendevamo qualche melodia dal libro degli inni sacri e forse è per questo che col tempo Gabriel ci ribattezzò Genesis.
Sarebbe finita lì se l'intraprendente Gabriel non avesse spedito una nostra cassetta a Jonathan King, tipo ambizioso che aveva frequentato la nostra scuola qualche anno prima e aveva portato al primo posto in classifica una brutta canzone pop intitolata Everyone's Gone to the Moon. Avendo capito, visto che era meglio, di non essere certo una popstar, King aveva iniziato a crearsi una certa fama come produttore musicale. Aveva ascoltato la cassetta dei Genesis e per qualche misterioso motivo che nessuno finora ha mai compreso, aveva deciso che le nostre canzoni pretenziose e adolescenziali avevano qualcosa di buono che ci poteva far sfondare in classifica.
King ci organizzò una session di registrazione in una sala d'incisione con le pareti coperte di scatole vuote di uova vicino a Tottenham Cout Road e il nostro gruppo si recò a Londra con l'aria incredula, per incidere tre o quattro dei nostri pezzi. Non erano certo dei successi pop – e non erano neanche un granché, a dire il vero – ma ne venne tratto un singolo su cui c'era la canzone più memorabile, Silent Sun. Vendette circa cento copie. Ci sarebbe voluto ancora un bel po', a quanto pareva, prima che potessi rivaleggiare con Cliff.
I Genesis, però, erano un gruppo determinato, e continuarono la loro carriera musicale. Il mio ruolo nella loro storia, però, era quasi concluso. Feci un po' di facce corrucciate per qualche foto pubblicitaria e poi, vista l'insistenza dei miei genitori, tornai a scuola. Gli altri, i cui genitori avevano una visione più moderna della musica leggera come professione, lasciarono la scuola e si prepararono ad incidere un disco. Avevano bisogno di un batterista capace perciò io venni scaricato.
Fu una buona scelta da parte loro – non ero granché come batterista – e non sarei mai diventato Phil Collins. Ma all'epoca rimasi distrutto: mi sentivo male quasi come quando avevo perso Eve. Ma poi Peter Gabriel venne da me con un assegno che ammontava alla somma esorbitante di trecento sterline. Jomathan King, a quanto pareva, voleva che tutto fosse appianato e mi fece firmare un pezzo di carta che sistemava eventuali questioni future sui diritti delle nostre incisioni.
Quasi non credevo alla mia buona stella. Quella somma era una fortuna."

lunedì 1 giugno 2015

Salone Internazionale del Libro di Torino 2015

Questo è il terzo anno consecutivo che partecipo a questa bellissima manifestazione, il più importante appuntamento nazionale (uno dei più importanti a livello europeo) per il mondo dell'editoria.
Per me, che nel mondo dell'editoria ci sguazzo praticamente da sempre, partecipare a questo evento è come stare nel mio mondo perfetto, fatto sopratutto di libri e lettori.
Quando si entra al Lingotto Fiere di Torino si ritrova un ambiente familiare che sembra non aver mai abbandonato. Sembra tutto uguale come lo si era l'asciato l'anno prima e solo girando tra gli stand dei giganteschi padiglioni si capisce che tutto è diverso.



Nuovi editori e sopratutto nuovi libri e nuova nuova la nazione ospite.
Quest'anno si notava pure visivamente l'incremento dei visitatori.
Certo che il viaggio per arrivare a destinazione non è stato dei più agevoli a causa di un cambio di aeroporto di arrivo, vabbè nulla di grave e il trasferimento si è svolto senza intoppi, sia all'andata che al ritorno.
Il motivo principale della mia presenza al Salone è la presenza dell'editore con cui collaboro con piacere, Libro Aperto International Publishing, quindi posso avere le due punti di vista del Salone: quello dell'editore e quello del visitatore.



Nello stand della casa editrice, ben gestito dalla direttrice editoriale e carissima amica Antonella Senese, si ha la possibilità di incrociare personaggi di tutti i tipi. Conoscere gli autori, conoscere aspiranti autori che spesso hanno una visione parecchio distorta del mondo dell'editoria, non so perché, forse perché vedono questo mondo solo attraverso uno schermo del pc e dei social. 



Poi ci sono gli altri piccoli editori e non è difficile notare quanto ciascuno abbia la sua caratteristica, cosa più difficile da notare tra i grandi editori, molto omologati (tranne alcuni che si distinguono per una veste grafica personalizzata e li riconosci da lontano senza bisogno di leggere l'insegna dello stand).



Infine i visitatori che si dividono in due grandi tipi: alcuni sembrano abbiano paura di toccare e sfogliare dei libri dai titoli mai sentiti, altri che invece cercano proprio quelli perché andare ad acquistare un libro che trovi in qualsiasi libreria al Lingotto Fiere a me sembra una cosa un poco banale, a meno che non lo trovi personalizzato con l'autografo dell'autore e magari se incroci l'autore di persona allora puoi portarti a casa anche la dedica.
Ho trovato anche il tempo di passare dalla parte del visitatore e un piccolo bottino son riuscito a portarlo a casa.
Per chi ama questo mondo il Salone è una tappa che non può mancare e se si riesce a visitarlo una volta non si può fare a meno di tornarci.
Ringrazio i miei due compagni di quest'anno, la direttrice editoriale Antonella Senese e suo marito Tommaso, per questa piacevole avventura e alla prossima!

sabato 21 febbraio 2015

Tre minuti solo per me Tre minuti di me series #2



Premetto che questo genere di romanzo non è il mio abituale, però leggere questo libro è stato per me un piacere e una (quasi) sorpresa.
Ho messo anche il (quasi) perché ho già letto i precedenti lavori di Antonella e quindi so già che la sua scrittura è comunque fluida e piacevole.
Il libro non è mai noioso grazie al continuo cambio di prospettiva della storia: infatti ognuno dei tre personaggi, Adam, Amie, e Jess, ci racconta le sue emozioni e i suoi stati d'animo rendendo partecipe il lettore grazie allo stile molto passionale che Antonella Senese da alla sua scrittura.

In realtà i personaggi sono quattro e la quarta è una ragazza, Jen anche se la sua presenza in questo capitolo della trilogia è minore rispetto a quella degli altri tre protagonisti.
Esiste un quinto protagonista, non in carne ed ossa, sempre presente: la musica.
La musica è quello che rende legati tutti i protagonisti, nel bene e nel male ed è per loro la vera ragione che li spinge comunque a lottare.
Proprio perché la musica ha un ruolo importante, è stata pure creata una colonna sonora grazie al gruppo CrewControL.

Questo è il brano:

Three minutes of me

Per concludere posso dire che sicuramente gli amanti del genere rimarranno più che soddisfatti e ameranno o odieranno ogni singolo personaggio.


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Descrizione
Non avrei dovuto lasciarla, ho combinato un disastro dopo l’altro. Non merito una seconda possibilità, ma ora sono diverso, sono tornato per rimediare. Sono tornato per lei. Amie ed io ci apparteniamo e farei di tutto purché mi ami ancora. 
Adam se n’è andato portandosi via ogni cosa: la musica, l’amore, la speranza. Tutto sembrava essere svanito insieme a lui, finché un giorno i miei occhi non sono diventati i suoi occhi e sono stata catapultata nella sua anima, nella sua sofferenza, nella sua vita, senza averlo chiesto. 
Non avrei dovuto lasciarmi trascinare nella sua vita, non avrei dovuto toccare il suo dolore, ma è successo e da quel momento niente è stato più lo stesso. Non sarebbe dovuto accadere. Non con lei. E ora sono suo, irrimediabilmente suo.
Sono Jess, l’eterno secondo e non c’è niente al mondo che possa cambiare il mio destino.

    

Tre minuti solo per me

Tre minuti di me series #2

Autore: Antonella Senese

Anno: 2015

Editore: Libro Aperto International Publishing

Genere: Romance/New Adult

Pagine: 204

Illustratore: Catnip Design

ISBN: 9781910442234

sabato 25 ottobre 2014

Grandi editori alla conquista del self publishing

E si, sembrerebbe l'ultima moda lanciata tra le grandi case editrici: il reclutamento di autori (forse meglio dire autrici, visto che solo di donne si tratta) dal fantasmagorico mondo del selfpublishing.
E come mai succede questo?
Non è molto difficile da capirlo.
Queste nuove reclute mica vanno a rimpiazzare gli altri autori pubblicati normalmente. Gli editori continuano a lavorare come prima, in più aggiungono questa forma di guadagno insperata.
L'Editore è un'azienda che deve in primo luogo far quadrare i conti, specialmente in questo periodo di crisi generale che sta mazzolando tutti i settori del commercio.
Ecco allora l'idea: perché non reclutiamo queste autrici self molto "social" con un numero rilevante di contatti che, in un certo numero, garantiscono delle vendite e un introito non indifferente visto che costano pure poco.
La cosa bella è che molte di queste autrici spesso criticavano gli editori per il tipo di romanzi pubblicati (tipo Moccia, Volo ecc.. persone che hanno venduto centinaia di migliaia di copie insomma) e adesso si inchinano a loro.
Oltretutto gli editori ben si guardano di propagandare queste nuove reclute attraverso i normali canali di promozione (come non capirli vista la qualità) ma nemmeno servirebbe perché tanto quel minimo di vendite sono già garantite dai contatti che questi autori social si portano dietro.
Quindi cari autori self, se siete talentuosi ma poco social e non partecipate nei vari gruppi nati per questi scopi, avrete poche possibilità di essere reclutati. se invece siete molto social e scrivete come ragazzine dodicenni che parlano dei loro primi amori, allora forse qualche possibilità potreste averla.


domenica 5 ottobre 2014

 In genere non leggo romanzi d'amore, non perchè lo considero necessariamente un genere adatto solo ad un pubblico di lettrici, ma perchè preferisco leggere libri di genere diverso. Ogni tanto però faccio uno strappo alla regola, come nel caso del romanzo di Antonella Senese, pubblicato da Libro Aperto International Publishing: Tre minuti di me.
Questo romanzo racconta una storia d'amore e questo lo fanno molti romanzi, ma Antonella Senese nel suo romanzo racconta questa storia, anzi la fa raccontare, dai suoi due protagonisti, che trasmettono alternativamente le loro emozioni al lettore. In questo modo si ha la visione di quello che accade, dalle prospettive diverse dei due protagonisti. I protagonisti sono due musicisti, entrambi tormentati dalle vicende del loro passato, che trovano reciprocamente un appiglio verso l'altro e con questo una ragione per continuare a combattere, e sopratutto per continuare a suonare.
Brava Antonella Senese, un ottimo lavoro! 

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Sinossi

«Tre minuti per farlo innamorare di me. Tre minuti sono bastati a me per amarlo.»
Da quando una terribile tragedia le ha strappato la sua famiglia, la pianista e promessa della musica Amie ha abbandonato la sua più grande passione, vivendo nel senso di colpa e chiudendosi in se stessa e nel suo silenzio.
Adam è in continua lotta con il suo lato oscuro. La sua musica è tutto ciò che gli resta e solo in essa riesce a trovare una valvola di sfogo alla sua rabbia, un modo per non lasciare che questa prenda il sopravvento.
L’incontro fra i due è qualcosa d’inspiegabile e d’irrazionale: l’amore arriva, impetuoso, passionale e incontrollabile. Amie e Adam non riusciranno a sottrarsi al forte legame che spinge l’una verso l’altro, un legame fatto di note e di sentimenti contrastanti, che li porteranno a fare i conti con il loro passato.
Riuscirà l’amore a renderli liberi?

Intenso, struggente, commovente.
Una storia d’amore e di rinascita.
Un romanzo che accarezza l’anima e che scioglie il cuore. 
 
Autore: Antonella Senese
Anno: 2014
Editore: Libro Aperto International Publishing
Genere: Fiction/Romance/New Adult
Pagine: 200
ISBN: 9781910442098
 

domenica 29 giugno 2014

Beato te che puoi leggere tutti i libri

In questo piccolo eBook ho raccolto una serie di situazioni (vere o presunte) che si possono verificare all'interno di una cartolibreria. 
Spero che vi possa strappare qualche sorriso.

Beato te che puoi leggere tutti i libri

Beato te che puoi leggere tutti i libri - EBook
Autore: Franco Limbardi
Anno: 2014
Editore: Libro Aperto International Publishing
Collana: Tiny Books
Genere: Manualistica

Descizione
Cosa combinano i lettori – veri o presunti – all’interno di una libreria? Questo manuale presenta una carrellata di simpatiche situazioni, alcune reali altre verosimili, raccontate con ironia da un libraio dotato di una pazienza infinita.

domenica 18 maggio 2014

Tradiscimi se hai coraggio.


 Tradiscimi se hai coraggio



"Tradiscimi se hai coraggio" è il nuovo romanzo pubblicato da Deborah Fasola, che ho avuto il piacere e l'onore di presentare all'ultimo Salone del Libro di Torino (ho anche presentato il romanzo fantasy "Immagina" di Yami del quale parlerò in un sucessivo post).
"Tradiscimi se hai coraggio" è un romanzo che fa parte di quel genere letterario nato negli anni 90, il chick lit, un genere rivolto sopratutto alle donne, ma che può essere letto tranquillamente da un uomo.
Questo romanzo scritto da Deborah è fresco e divertente, per chi vuole passare dei momenti di lettura e assoluto relax è sicuramente l'ideale.
L'argomento trattato è, come suggerisce il titolo, il tradimento.
La protagonista si ritrova, visto sopratutto il lavoro che svolge, ad essere coinvolta direttamente e indirettamente in situazioni dove il tradimento è sempre il protagonista principale.
Tutti siiamo traditori? Anche chi non lo ammette? 
Il romanzo ci racconta in modo davvero divertente  le vicende di Olivia che di professione fa il detective privato e che improvvisamente si trova coinvolta in situazioni che fino a quel momento aveva conosciuto solo attraverso il suo lavoro.
La storia si svolge in un crescendo di avvenimenti che confluiscono verso un finale davvero ben congeniato.
Deborah Fasola cambia genere abbandonando il fantasy e visto i risultati sembra davvero la scelta giusta.

Descrizione
«Tutti tradiscono e tutti, assolutamente tutti, sono inaffidabili.»
Olivia ha passato i trent’anni, ha un fidanzato perfetto, un lavoro interessante ed è la paladina della fedeltà per eccellenza. Quando la sua ossessione per il tradimento la fa ritrovare sola e ormai prossima al matrimonio della sorella minore, commetterà un terribile errore.
Travolta da un beffardo destino, si troverà coinvolta in una serie di situazioni comiche ed esilaranti che la porteranno a confrontarsi non solo con l’amore ma anche con la sua situazione familiare e se stessa.

Tradiscimi se hai coraggio! 
Autore: Deborah Fasola
Anno: 2014
Editore: Libro Aperto International Publishing
Collana: Romantic Comedy
Genere: Humour/Chick Lit
Pagine: 198
Illustratore: Franco Limbardi
ISBN: 9788897818823

Link per l'acquisto
Tradiscimi se hai coraggio

lunedì 24 febbraio 2014

Ci amiamo da morire


Letizia Musu riesce sempre a strapparmi dei sorrisi (cosa difficile ed è proprio per questo che esistono pochi scrittori umoristici puri)  e in questo suo piccolo lavoro, ancora di più dei suoi precedenti "Aspettando il principe azzurro, nonostante la calzamaglia aderente" e "Prof, posso andare in bagno. Adolescenti allo sbaraglio". Con un linguaggio fresco e battute spesso fulminanti, l'autrice ci fa trascorrere una mezz'ora di umorismo d'autore narrandoci le dispute amorose/sentimentali dell'essere umano, partendo da Adamo ed Eva e arrivvando ai giorni nostri, dove le conseguenze che quel morso ad una mela continuano a farsi sentire.

Autore: Maria Letizia Musu
Anno: 2014
Editore: LIbro Aperto International Publishing
Collana: Tiny Books
Genere: Manualistica




sabato 16 novembre 2013

Il potere del sangue di Deborah Fasola

Quando leggo un libro di Deborah Fasola, oltre a riscontrare la sua bravura nel raccontare creare le storie, non posso fare a meno di sorridere e in Potere del sangue questo mi è capitato più che nelle sue precedenti pubblicazioni (Luna cremisi e Ambrosia).
Sorridere perché Deborah sa essere spesso ironica mentre racconta le vicende dei suoi personaggi, siano questi vampiri o angeli.
Nella storia raccontata ne Il potere del sangue troviamo sia gli uni che gli altri. Ma anche una strega alle prime armi: la protagonista Cassandra (o Cass come la chiamano tutti).
Cass è forse il miglior personaggio nato dalla penna di Deborah Fasola fino a questo momento: è simpatica, un po' pasticciona (anche perché non ha capito subito da dove deriva il suo potere), non si piace fisicamente mentre piace agli altri.
L'altro personaggio chiave della storia è Sam, un ragazzo che quando entra nella vita di Cass lo fa in una modo davvero originale, uno dei pezzi più divertenti del libro. Sarà comunque Sam a tirarla fuori da alcune situazioni intricate in cui la ragazza si viene a trovare, in particolare quando avrà a che fare con un personaggio davvero pericoloso che arriva dai sogni e che vuole portarsi via ad ogni costo il dono più prezioso che possiede Cassandra.
Non vi racconto altro per non togliere il gusto della sorpresa.
Quindi se volete passare dei momenti di piacevole lettura per rilassarvi dalle noie della giornata, questo libro ve lo consiglio decisamente.
Complimenti a Deborah Fasola 



Titolo:                 Il potere del sangue
Autore:               Deborah Fasola
Editore:               0111 Edizioni
Sito dell'autrice:   http://deborahfasola.wordpress.com/

domenica 23 giugno 2013

mercoledì 22 maggio 2013

Intervista a Maria Letizia Musu

Maria Letizia Musu è nata a Cagliari ma vive a Quartu Sant’Elena. È sposata, madre di due figli e laureata in Materie Letterarie. È insegnante di Lettere. In questa intervista ci parla di lei in quanto scrittrice e del suo ultimo romanzo.


Ciao Letizia, prima di parlare del tuoi lavori perché non ci racconti come è iniziata la tua passione per la scrittura e quando hai pensato di voler condividere questa passione con le altre persone e quindi di provare a pubblicare qualcosa.
La mia passione per la scrittura ha origine tra i banchi di scuola, tempi in cui riempivo quaderni e quaderni di racconti dei genere più vari, dalla fantascienza, al giallo fino al rosa. Poi ho continuato, questa volta scrivendo al computer, ma sempre per me stessa, per il piacere di creare storie e far vivere i personaggi che abitavano nella mia fantasia. Poi è arrivato internet (ho una certa età!) e da lì la possibilità di condividere i miei racconti nei primi e antidiluviani forum di scrittura. Poi, mi pare circa 6 anni fa, la decisione di avventurarmi nel mondo della pubblicazione.
Sei mamma e insegni, è complicato conciliare questo con il mestiere di scrittore?
Abbastanza, nel senso che il tempo libero è poco e lo devi comunque strappare con la forza, rinunciando ad altro che vorresti fare per non dover trascurare i figli. Riguardo all’insegnamento, è certamente una professione che ti dà più tempo libero rispetto ad altre.
Hai scritto due romanzi, entrambi umoristici. Hai mai pensato di cimentarti su altri generi o credi (di essere capace solo nel far…) che tu sia capace solo a far sorridere i lettori? Cosa non da poco direi.
In verità me lo chiedo pure io da un po’. Ho pure provato a cimentarmi in altro, ma finiva sempre che quello che scrivevo diventava qualcosa di umoristico. Non escludo però in futuro di poter tentare altri generi.
Ma la gente ha ancora voglia di ridere, visto il periodo che stiamo attraversando?
Spero di sì, proprio visto i tempi. Ridere (è stato dimostrato) ha effetti benefici sull’organismo, è un forte collante sociale e pare che faccia pure vivere più a lungo. E poi è gratis, almeno fino a quando lo stato non troverà il modo di tassare pure questo.
Passiamo al tuo ultimo romanzo, “Non mettetemi fretta”, edito da Libro Aperto Edizioni. Quando e come nata l’idea di questa storia?
L’idea ha origini lontane, anche precedenti al primo romanzo. Con Non mettetemi fretta ho voluto scrivere una storia che da tempo mi frullava per la testa, con una trama abbastanza complessa (molto più di quella del mio primo romanzo) e che parlasse di coraggio. Il coraggio della vita di tutti i giorni, quello dei veri eroi, senza super poteri, ma solo gente normale che dimostra il suo coraggio e il suo eroismo semplicemente affrontando le piccole e grandi difficoltà che la vita porta con sé.
Prima Dario e adesso Guido, sicuramente avrai sentito questa domanda mille volte. Perché sempre uomini come protagonisti, forse perché siamo più comici delle donne?
Vorrei dare una spiegazione scientifica o filosofica al tuo quesito, magari con risvolti sociologici o antropologici, ma non ci riesco e la semplice verità è proprio questa: trovo gli uomini decisamente più comici, più “ridicolizzabili”, ma forse c’è pure dell’altro.
I personaggi che frequentano le tue storie assomigliano a qualcuno che hai incontrato?
Sì, diversi di loro, in realtà. Magari non nella loro interezza ma per certi particolari o aspetti del carattere, sì.
Entrambi i tuoi romanzi sono ambientati nella tua città natale. C’è un motivo particolare?
Al contrario di quello che pensava Salgari a questo proposito, sono convinta che si debba parlare di ciò che si conosce, innanzitutto per essere più credibili, per non dire inesattezze. Certamente ci si potrebbe informare al punto da non commettere errori, facendo ricerche, ecc. Ma deve esserci la necessità, mentre per le miei storie andava più che bene un’ambientazione nella mia città natale.
Tra i personaggi delle tue storie c’è qualcuno che ti assomiglia?
No, non mi pare, forse mi sono spalmata qua e là, ma sarebbe arduo dire che ce n’è uno che mi somiglia di più.
So che oltre ai due romanzi hai anche un altro tuo lavoro che sta riscuotendo un discreto successo, parlacene un po’.
Sono contenta di questa domanda perché mi dà l’occasione di parlare di un lavoro che mi sta davvero a cuore. Si tratta di un manualetto solo in formato digitale che affronta l’argomento del Principe Azzurro, o meglio di quel che rimane di lui una volta tolto il mantello e la calzamaglia. Dai riscontri dei lettori che l’hanno commentato, devo dire che viene apprezzato abbastanza; si tratta di una lettura piacevole e divertente, con un linguaggio colloquiale, sotto forma di trattazione scherzosa dell’argomento “mito del Principe Azzurro”. Un lavoro totalmente diverso dal romanza, ma altrettanto gratificante.
Hai trovato difficoltà nel proporre i tuoi lavori agli editori?
Se ti riferisci all’editoria non a pagamento devo ammettere che non è semplice, ma penso che sia la strada migliore. Forse non la più facile o la più veloce, ma certamente la migliore. Ovviamente dipende tutto dalle intenzioni di chi scrive, ma penso che ad un certo punto sia fondamentale confrontarsi con se stessi onestamente. Pubblicare a pagamento non può essere “l’arrivo” di uno scrittore, al limite una strada presa per sbaglio o un inizio. Per quanto possano essere onesti quelli che ti propongono una pubblicazione con contributo, niente può essere paragonato alla soddisfazione di trovare un editore che crede davvero in te e che è disposto ad investire economicamente nella tua opera. Probabilmente sono stata fortunata a trovare la Libro Aperto Edizioni e certamente non sono più brava di tanti altri esordienti che cercano un editore per i loro lavori, ma una cosa è certa: sono convinta di avere preso la strada migliore ed è valsa la pena attendere.
Parlaci un po’ del tuo editore.
Non ho molta esperienza, la Libro Aperto Edizioni è la seconda casa editrice con cui mi sono trovata ad operare, ma devo dire che sono soddisfattissima da tutti i punti di vista. Si tratta di una giovane e dinamica CE, che crede davvero nel lavoro che fa, nella qualità del prodotto e nella quale lavorano persone eccezionali e professionali, oltretutto sempre disponibili. Spero vivamente di avere iniziato una collaborazione che duri il più a lungo possibile e che porti soddisfazione ad entrambe le parti.
Cosa ne pensi dell’ebook e che potenzialità può avere.
Credo abbia ottime potenzialità. Vedo l’ebook come una strada parallela al libro cartaceo, che ha certamente i suoi vantaggi e le sue convenienze, non ultima quella di avere un costo contenuto.
Per finire, chi volesse acquistare il tuo romanzo cosa deve fare?
Ovviamente può essere acquistato, sia in formato cartaceo che in digitale, dal sito della CE. Inoltre nelle principali librerie online (Amazon, ibs, ultima books, unilibro, InMondadori, La Feltrinelli ).
Fisicamente è possibile trovarlo nelle librerie riportate nell’elenco presente nel sito dell’editore

http://www.libroapertoedizioni.it

Scheda del libro:
Non mettetemi fretta
Autore: Maria Letizia Musu
Anno: 2013
Editore: Libro Aperto Edizioni
Collana: Light Books
Genere: Narrativa umoristica
Pagine: 220
Illustratore: Giovanni Panìco
ISBN: 9788897818427
Prezzo Libro: 14,50 €
Prezzo ebook: 3,99 €



Descrizione
Non mettetemi fretta è una storia divertente e spesso surreale, che parla di Guido, quarantenne sposato.
Da quando era ragazzino, Guido ha sempre avuto un sogno: essere un supereroe e trascorrere la sua esistenza salvando il mondo. Però c’è un problema, perché Guido è pigro, pieno di fobie, terrorizzato dal suocero, dalla possibilità di diventare padre e da altro ancora.
Tra situazioni comiche e surreali, scene al limite dell’assurdo e riflessioni serie e profonde, Guido finirà per affrontare tutte le sue paure.
Si troverà coinvolto in situazioni più grandi di lui, pericolose per la sua stessa vita, nonché per quella di chi gli sta accanto.
Affronterà tutto, neanche lui sapendo bene come, con notevole auto ironia e un bel po’ di fortuna.

domenica 19 maggio 2013

Il Salone Internazionale del Libro di Torino

Dopo tre giorni passati a Torino al Salone Internazionale del Libro, da visitatore ma anche per dare un piccolo supporto alle mie amiche carissime di Libro Aperto Editore, volevo fare delle brevi considerazioni.
Per rendersi conto cosa sia veramente questo evento bisogna solo andarci di persona e vi accorgerete che molte delle cose che si leggono spesso non sono corrispondenti alla realtà.


Giustamente questa manifestazione viene chiamato "Salone" e non "Fiera" perchè a Torino non si partecipa (parlo degli editori) solo per vendere, ma principalmente per conoscere l'ambiente editoriale in maniera più attenta e anche per  farsi conoscere. Importantissimo è che gli editori scambino tra di loro le diverse esperienze perchè dagli altri si può imparare, ma anche gli altri possono imparare. Certo se poi anche le vendite sono positive tanto di guadagnato anche perchè il visitatore del salone del libro di Torino è un visitatore pagante che deve fare una fila lunghissima per poter avere l'agoniato biglietto, sopratutto è un lettore attento che quando acquista lo fa dopo aver girato vari stand e poi alla fine decide cosa scegliere (credo che in questo periodo di crisi globale ogniuno si impone un budget e consumarlo acquistando le prime cose che vedi non è cosa buona).
Una cosa davvero molto positiva che ho notato, contrariamente a quello che mi è capitato di leggere, è che i piccoli editori non sono affatto emarginati.. anzi è facile trovare nei pressi di un (giustamente visto che hanno la possibilità di spendere) mega stand di un grosso editore anche uno piccolo di un altrettanto piccolo editore che usufruisce del grosso flusso di persone che transita visto i grossi nomi in zona.


Certo c'è chi si reca al salone per incontrare il suo autore preferito o passa molto tempo negli stand degli editori big, ma il lettore attento e al salone sono davvero moltissimi, girano per i giganteschi padiglioni alla ricerca di qualche cosa che nelle librerie della propria città magari ha difficoltà a reperire e magari di scoprire qualche cosa del quale ignorava completamente l'esistenza.
In conclusione il Salone internazionale del libro è stupendo, meraviglioso e vorresti rimanerci di più di quanto puoi e vedere quelle lunghissime file di giovani all'ingresso è davvero un buon segno.


Volevo ringraziare le mie fantastiche e simpaticissime compagne di viaggio in questi tre giorni, ossia la bravissima e scrupolosa Antonella Senese (direttore editoriale di Libro Aperto Edizioni) e le sue preziose e altrettanto bravissime collaboratrici, Adriana Pasetto e Roberta Liberti. Un grazie anche alle scrittrici che ho conosciuto, Ester Barbone e Tiziana Cazziero. Un saluto anche ad Antonella Taravella.

lunedì 25 marzo 2013

Non mettetemi fretta di Maria Letizia Musu




Maria Letizia Musu con questo suo secondo romanzo conferma tutte le cose buone che il primo romanzo (Appuntamento al buio) ci aveva offerto.
Se si vogliono trovare dei punti in comune tra i due titoli. sono il genere (naturalmente umoristico e la risata ci viene strappata spesso), la capacità di non far abbassare il livello d'attenzione nella lettura e sopratutto il fatto che anche qui, come in appuntamento al buio, il personaggio è un uomo.
Il motivo per il quale la Musu preferisce che i suoi personaggi siano dei maschietti farò in modo di chiederglielo, ma sicuramente sarà perchè siamo più credibili nelle situazioni raccontate nelle sue storie divertenti.
Oltre a Guido (il personaggio principale) altri personaggi davvero ben caratterizzati (e spesso divertentissimi) gli ruotano attorno, tra i quali una a quattro zampe (e baffi) che sicuramente tutti i lettori troveranno adorabile, anche perchè riesce a fare qualcosa fuori dal comune per quelli della sua razza, ma solo col suo padrone.

Il libro è acquistabile sul sito dell'editore, sia in edizione cartacea oppure come ebook:
Acquista su Libro Aperto Editore
Su tutti i più grandi store online, come Amazon:
Acquista su Amazon.it
Il libro è acquistabile pure in molte librerie italiane (e una spagnola). Per chi è di Cagliari o dintorni:
Dettori Cartolibreria, via Cugia 3

Titolo: Non mettetemi fretta
Autore: Maria Letizia Musu
Anno: 2013
Editore: Libro Aperto Edizioni
Collana: Light Books
Genere: Narrativa umoristica
Pagine: 220
Illustratore: Giovanni Panìco
Prezzo libro: 14.50 
Prezzo eBook: 3.99
ISBN: 9788897818427

sabato 23 marzo 2013

Tracce nel tempo cinque


Quinto numero della nostra rivista.
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mercoledì 9 gennaio 2013

Shivers - di D. H. Angel

Shivers, ossia brividi, sono quelli che D. H. Angel, l'autrice di questo succoso ebook, vuole far provare ai suoi lettori.
D. H. Angel è lo pseudonimo di una brava scrittrice ma credo che non avrete difficoltà per capire chi sia, visto che il suo stile fresco è riconoscibilissimo.
I racconti contenuti in questa raccolta sono di vario genere: ci sono sentimenti, delusioni, passioni e c'è pure la fantasia.
D. H. Angel nei suoi racconti tratta l'erotismo con assoluta leggerezza, come è giusto che sia su qualcosa che , volenti o nolenti, è sempre presente nella nostra quotidianità e che troppo spesso viene trattato con pesantezza o presentato con eccessiva scabrosità, pesantezza e scabrosità che nei racconti piccanti di D. H. Angel non troviamo.
Un'altra particolarità davvero piacevole comune a quasi tutti i racconti di questa bella raccolta, è l'ironia che contribuisce a rendere questo ebook davvero una piacevole lettura.
Altra nota positiva è il costo ridottissimo.
Consigliatissimo, una raccolta da leggere assolutamente.

Scheda libro

Titolo: Shivers
Autore: D. H. Angel
Anno: 2012
Editore: Libro Aperto Edizioni
Collana: Naughty Books
Genere: Narrativa erotica
Prezzo eBook: 0.99


Acquistabile sul sito di Libro Aperto Edizioni nella collana Naughty Books, seguendo questo link:

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lunedì 7 gennaio 2013

Le parole che restano di Antonella Senese

Le parole che restano è un romanzo facile e piacevole da leggere perchè scritto dall'autrice con perizia ed attenzione. Non c'è sicuramente il pericolo di dover rileggere qualche frase perchè non se ne era capito il senso.
La scrittura di Antonella Senese è lineare, fluida e curata.
Il romanzo racconta la storia di Chiara, una giovane ragazza che decide di lasciare l'Italia, quindi gli studi e gli affetti, per trasferirsi in Irlanda.
Una scelta molto sofferta e causata principalmente dalle vicende della sua famiglia. 
Chiara è una ragazza introversa, parla poco con le altre persone e quello che non riesce a dire e che spesso vorrebbe urlare, lo riversa in parole scritte sulle pagine dei suoi diari. Queste parole sono quasi sempre tramutate in versi che ritroviamo nelle pagine del romanzo e che ci fa conoscere anche Antonella Senese poetessa.
I personaggi che incontriamo leggendo il romanzo non sono molti, uno però sarà davvero decisivo per la vita futura di Chiara, assieme ad un avvenimento che porterà la sua famiglia alla resa dei conti.
Le parole che restano è un romanzo garbato, che tocca i sentimenti più intimi e dove molte persone, in particolare le lettrici, potrebbero identificarsi con la protagonista. La lettura è però consigliata a tutti.


Titolo: Le parole che restano
Autore: Antonella Senese
Editore: Libro Aperto




domenica 16 dicembre 2012

lunedì 5 novembre 2012

On The Road

Da oggi, in formato cartaceo e digitale, è disponibile la raccolta di racconti 'On the road: diari di viaggio', dove è presente un mio racconto assieme a quelli scritti da altri autori, tra i quali Letizia Musu, Alessandra Elisabeth Gravestone Paoloni, EvelynStorm, Grazia Gironella, Annalisa Gabriele, Diana SonoSpeciale.

Il libro è acquistabile sul sito della Casa editrice Libro Aperto Edizioni 
 

 in tutti gli store on line 
e presto anche a Cagliari, alla Libreria Dettori



mercoledì 31 ottobre 2012

Carlos Ruiz Zafon: Rose of Fire

Carlos Ruiz Zafon: Rose of Fire: Un racconto inedito in Italia, tradotto dallo staff della pagina d i facebook   Le migliori frasi di Carlos Ruiz Zafon Cliccate qua s...