giovedì 8 giugno 2006









Ogni volta che due amanti si incontrano,



in realtà sono quattro voci che parlano.



I due esseri visibili hanno un rapporto molto diverso da quello



dei due esseri invisibili.



Essi possono magari discutere violentemente sul piano fisico,



ma le loro anime sono in pace, e desiderano sempre più



avvicinarsi l'una all'altra.






KAHLIL GIBRAN






martedì 6 giugno 2006



Ti bevo per averti
Ti mordo per amarti
Ti urlo per sentirti

Su di te
poso le mani
chiudo gli occhi
leggo i tuoi pensieri
ascolto il tuo respiro

…poi mi abbandono
leccando il tuo silenzio

Franco


lunedì 5 giugno 2006




Se in una calda sera d'autunno, gli occhi chiusi,



respiro del tuo seno accaldato l'odore,



vedo scorrermi innanzi lunghe rive radiose



sbiancate dai bagliori di un monotono sole.






Un'isola pigra dove dà la natura



alberi strani e frutta saporose,



uomini dalle membra sottili e vigorose



e donne che hanno sguardi d'un mirabile ardire.






Guidato dal tuo odore verso climi d'incanto



vedo un porto con alberi e con vele



per la forza dei flutti ancor tremanti






e intanto un profumo di verdi tamerici



gira nell'aria e colma il mio respiro



e al canto degli equipaggi si mischia nel mio cuore






BAUDELAIRE




sabato 3 giugno 2006







UN SOGNO IN UN SOGNO






Accetta questo mio bacio sulla tua fronte



Ed ora che sto per separarmi da te



lascia che ti dica: forse non hai torto



se pensi che tutti i miei giorni



non furono che un sogno in un sogno.



Che importa se la speranza è finita



in una notte o in un giorno,



in una visione o in nessuna?



Non per questo essa è meno finita.



Tutto ciò che vediamo o sembriamo



è solo un sogno in un sogno.






Ora sto fra il muggire delle onde



su una riva tormentata dalla risacca.



Nelle mie mani stringo i grani d'oro



della sabbia. Solo pochi! Ma come



sfuggono attraverso le mie dita



e cadono nel profondo. Ed io piango.



Io piango, Signore! Non mi è dunque permesso



di stringerli ancora più forte?



Signore, non mi è dunque concesso



di salvarne uno solo dall'onda spietata?



Tutto ciò che vediamo o sembriamo



è solo un sogno in un sogno?






E. A. POE





venerdì 2 giugno 2006


La stupidità umana non ha limiti.
Ieri mi trovavo esattamente nel punto dove è partito l'incendio che poi ha praticamente incenerito
buona parte del parco di Molrntargius (a Cagliari).





Visto che tutto è iniziato dal ciglio della strada, si è capito subito che tutto è stato causato da un "intelligentone" che passando in auto ha lanciato una
sigaretta (o qualche altra cosa di acceso) . Poi maestrale e canne secche hanno fatto il resto.
Risultato: traffico in tilt, case evaquate (compresa una casa di riposo) e sopratutto danni ambientali, visto che il parco di Molentargius in questo periodo è pieno di fenicotteri per la deposizione delle uova (uno dei pochi posti in Europa dove accade...)



giovedì 1 giugno 2006




L'ELOQUENZA






Con timoroso stupore accedo alla tua nudità



(guizza il pesce di marzo della luce),



inguini, anfratti, e già un corallo pallido



di vene traccia mappe d'eldorado, -






Dormi, e il silenzio è cembalo stregato



che ci percorre il sangue ricongiunto.



Scivola sul pendio di neve azzurra



la mano-luna in brividi e vapori.






Amarti... Ma il linguaggio è una gabbietta



di cornacchie assai rauche. La più saggia



eloquenza sarà tacerti accanto,



mio germoglio che dormi nella neve.






MARIA LUISA SPAZIANI